Roma offre numerose opportunità di visita grazie alle sue testimonianze artistiche e storiche, come i Fori Imperiali, il Colosseo, i luoghi archeologici, i musei e le numerose chiese e basiliche



La Basilica di San Pietro
La prima basilica di Roma fu consacrata dal pontefice Silvestro I nel 326 e giunse a compimento nel 349. I primi interventi di restauro avvennero durante il pontificato di Niccolò V, il quale su consiglio dell’architetto Leon Battista Alberti decise il rifacimento e l’ampliamento della zona absidale incaricando nel 1454 Bernardo Rossellino, collaboratore dell'Alberti, autore del rinnovamento urbanistico del borgo di Corsigliano per il pontefice Pio II. Nel 1455 il cantiere venne sospeso e successivamente ripreso sotto Paolo II. Quindi a proseguire la ricostruzione della basilica fu successivamente Giulio II. I lavori di ampliamento incominciarono il 18 aprile 1506 e vennero affidati a Donato Bramante. La scomparsa prematura del Bramante portò all'assegnazione del progetto a Raffaello il quale si avvalse della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi periodi per la realizzazione di altre opere i due architetti si alternarono alla guida del restauro con Baldassarre Peruzzi e Michelangelo Buonarroti, i quali impostarono il progetto con pianta a croce greca. L’interno è suddiviso in tre navate scandite da altissime lesene corinzie addossate ai pilastri. Lungo la navata destra è collocata la Pietà, scultura di Michelangelo eseguita appena ventitreenne nel 1499 per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas. La superficie complessiva della basilica è di 22.067 mq, è lunga 186 metri, il portico è largo 71 metri, alto 20, la facciata della basilica è larga 114.69 metri ed alta 47.3 metri. All’interno la navata centrale è lunga 26 metri, alta 46.1 metri, il transetto è lungo 154.8 metri. La cupola è alta 136 metri e ha un diametro di 42.56 metri


La Basilica di San Giovanni in Laterano
Fu fondata sotto il pontificato di Melchiade [311-314] sul luogo dove gli scavi avevano rinvenuto una domus del III e del I secolo d.C che nel secondo secolo fu sostituita dalla seconda caserma della guardia a cavallo dell’Imperatore. Sarà questo l’edificio ad essere modificato per costruire la nuova basilica, il cui schema riprendeva quello di San Pietro. Consacrata nel 342 da Silvestro I fu ricostruita nel XIV secolo da Urbano V mentre durante il pontificato di Sisto V venne aggiunta la Loggia delle Benedizioni. A Clemente VIII si deve la nuova decorazione del transetto, a Innocenzo X la rielaborazione delle navate, affidata al Borromini. La facciata in laterizio, risalente al XII, fu sostituita nel 1735 e si presenta con un ordine colossale di paraste e semicolonne corinzie che sorregge la trabeazione con timpano centrale e la balaustra coronata da quindici statue di Cristo, dei Santissimi Giovanni Battista ed Evangelista e dei dottori della Chiesa. L’interno della basilica lungo 130 metri è diviso in cinque navate scandite da colonne, con transetto poco sporgente e con abside. Il soffitto della navata centrale fu iniziato nel 1562 ed ultimato nel 1567. L’esterno è ornato da dodici riquadri in affresco attribuiti a Barna da Siena [1367] ritoccati in seguito da Antoniazzo Romano e Fiorenzo di Lorenzo. Sulla navata destra nella prima Aula è collocata l'‘Immacolata’ di Placido Costanzi, [1729] Nella seconda di gusto neoclassico la ‘Deposizione’, altorilievo di Pietro Tenerani del 1844. Nella navata intermedia di destra s’incontra la tomba del cardinale Ranuccio Farnese [m.1565] su disegno del Vignola. All’altezza del primo pilastro ‘Bonifacio VIII proclama il Giubileo del 1300’ affresco di Giotto


La Basilica di Paolo fuori le Mura
Consacrata da Silvestro I nel 324 fu ricostruita da Valentiniano II, Teodosio e Arcadio nelle dimensioni attuali, riconsacrata da Siricio nel 390 e terminata nel 395 durante l’impero di Onorio. Dall’ottavo secolo la Basilica divenne un piccolo stato monastico-feudale costituito da un borgo addossato all’abbazia, che fortificato da Giovanni VIII [872-882] prese il nome di Giovannopoli e venne abitato fino al terremoto del 1348. In seguito all'incendio che il 15 e il 16 luglio 1823 distrusse la basilica, (rimasero il transetto, l’arco santo e parte dell’antica facciata) venne nominata per volere di Leone XII una commissione la quale decise di riedificarla seguendo le dimensioni e la pianta del tempio precedente


La Basilica di Santa Maria Maggiore
La fondazione della basilica risale al periodo del Pontefice Liberio, [352-366] istituita sul luogo della miracolosa nevicata del 5 agosto 356 dopo che lo stesso pontefice ricevette la visione della Vergine. Il nome attribuito di Basilica Liberiana e di Santa Maria ad Nives si riferisce all'evento. La costruzione attuale non è inferiore al pontificato di Sisto III, [432-440] il quale la dedicò alla maternità divina della Vergine, definita e riconosciuta dal Concilio di Efeso del 431. Gli scavi effettuati dal 1966 al 1971 hanno fatto emergere inoltre la presenza di resti di età augustea, adrianea e costantiniana. La basilica precedente, costruita nel V secolo, si presentava a tre navate, senza transetto, con nartece e copertura a capriate. Con Niccolò IV [1288-92] è realizzato il transetto e la decorazione dell’abside con affreschi e mosaici. Nella seconda metà del XV secolo il cardinale d’Estouteville aggiunse le volte sulle navate laterali, Alessandro IV [1254-61] il soffitto di quella centrale, mentre nel 1500 vennero create le aule laterali. La facciata esterna, a due ordini, con porticato e loggia a tre grandi arcate, fu invece ricostruita da Ferdinando Fuga durante il pontificato di Clemente XI [1700-1721]


La Basilica di San Clemente
San Clemente è il terzo pontefice della storia [88-97 d.C]. In suo onore venne costruita una nuova basilica su quella originaria risalente al 385; dopo la consacrazione fu distrutta nel 1084 da vandali. In seguito fu riedificata nel 1108 da Pasquale II sulle due chiese precedenti le quali vennero riportate alla luce nel 1857. L'aspetto attuale della struttura è datato tra il 1713 e il 1719. La basilica superiore si apre con un ingresso formato da un protiro del XII secolo che immette in un quadriportico con colonne ioniche. La facciata tardo-barocca è opera del Fontana mentre la pianta interna è a forma basilicale divisa in tre navate con absidi. Al presbiterio sopra la cripta è collocato il tabernacolo sostenuto da quattro colonne di pavonazzetto. Nel catino absidale è collocato il grande mosaico di scuola romana del XII secolo raffigurante il 'Trionfo della Croce'. Sotto il mosaico 'Cristo, la Vergine e gli Apostoli' affresco ridipinto nel XIV. La basilica inferiore si raggiunge dalla sagrestia attraverso una scala decorata da frammenti di sculture provenienti dalla basilica del IV secolo. Sul nartece s'intravedono affreschi del IX e del XI mentre lungo le pareti se ne alternano altri risalenti al basso ed alto Medioevo con scene della vita di Cristo. Sono visibili inoltre gli edifici romani del V secolo. Informazioni e orari


La Basilica di San Lorenzo in Damaso
Voluta dal Pontefice Damaso fu costruita attorno al 380 d.C. La nuova costruzione del 1497 la incluse nel Palazzo della Cancelleria. L'interno fu rielaborato nel 1638 da Gian Lorenzo Bernini che trasformò in forme barocche la zona presbiteriale. Restaurata da Valadier nel 1807, da Vespignani nel 1882, fu riportata allo stile rinascimentale per volere di Pio IX, ma l'incendio del 1939 comporterà ulteriori modifiche. La struttura interna tardoquattrocenteca è ripartita in navate trasverse ad arcate su pilastri quadrati con volte a crociera come quelle laterali. Indirizzo: Piazza della Cancelleria 1



La Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura
Nel 330 d.C l'imperatore Costantino commissionò la costruzione di una basilica sul luogo in cui si trovava la cripta con le reliquie del santo. Nel VI secolo Pelagio II [579-590] ne farà costruire un'altra affianco, la 'basilica minor'. Andata distrutta nel XIII venne fatta ricostruire da Onorio II. [1061-72] La facciata a laterizio, ricostruita dopo il bombardamento della II guerra mondiale, è preceduta da un portico probabilmente opera del Vassalletto. L'interno della basilica onoriana è a tre navate divise da ventidue colonne, con soffitto a capriate lignee e pavimento cosmatesco del XIII


La Basilica di San Marco
La Basilica fu costruita nel 336 in onore dell'Evangelista dal Pontefice Marco. Venne restaurata da Adriano I nel 792 e ricostruita da Gregorio IV nel 883 d.C. Paolo II la rinnovò completamente nel 1465-70 mentre la trasformazione barocca iniziò nel 1654-57. La facciata [1466-69] è costituita da un portico a tre arcate su semicolonne con capitelli compositi mentre il campanile del 1154, dalle forme romanico-laziali, è realizzato in cotto con cinque ordini a trifore. L’interno, diviso in tre navate con volta a crociera, in parte rinascimentale con modifiche settecentesche, è sovrastato dal soffitto a cassettoni intagliati e dorati su fondo azzurro di Giovanni e Marco De Dolci [1465-68] e dalle volte a crociera delle navate laterali. I lavori che cambieranno l’aspetto della basilica nel 1735-37 riguardarono invece il presbiterio, l’altare maggiore e gli stalli del coro con nel 1741-45 la sostituzione delle colonne di granito. Nella navata sinistra all'interno dell'Aula Capranica i dipinti di Pier Francesco Mola, tra i quali l'Assunzione. Nella sagrestia è situato il ‘S.Marco Evagelista’ di Melozzo da Forlì e l‘Adorazione dei Magi’ del Baldi. I rilievi dell’altare sono di Mino da Fiesole e di Giovanni Dalmata. A destra delle pareti della navata centrale ‘Storie dei Santi Abdon e Sennen’ [1654-57] di Carlo Monaldi mentre a sinistra sono situate le storie di S.Marco Papa del 1745. Lungo la navata destra nella prima aula la ‘Risurrezione’ di Palma il Giovane, nella seconda ‘Madonna con Bambino e Santi’ di Louis Cousin. Nella cupola gli stucchi sono di Ercole Ferrata e Luca Fancelli, nell’abside sono disposti i mosaici del periodo di Gregorio IV [827-844] raffiguranti Cristo con S.Marco Papa e i Santissimi Agapito e Agnese a destra, i Santi Felicissimo, Marco Evangelista e Gregorio IV che offre il modello della chiesa. Sotto ‘Cristo e gli Apostoli’, sull’arco absidale ‘Cristo, i Santi Pietro e Paolo e simboli degli Evangelisti’. Ai lati del coro, disegnato dal Barigioni, tele del Borgognone con al centro l’affresco della Gloria di San Marco. Informazioni e orari


La Basilica di San Pietro in Vincoli
La costruzione della basilica fu patrocinata da Eudossia, moglie minore dell'imperatore Valentiniano III, e per questo denominata anche Basilica Eudossiana. Le reliquie di San Pietro provenienti da Gerusalemme vennero donate a Leone Magno, il quale le accostò alle catene di Roma. Appena si toccarono le catene si fusero per divenire una soltanto. Per ricordare il miracolo nel 442 d.C s'iniziarono i lavori sulla presistente basilica, nata su una domus del III secolo. Nel 1475, durante il pontificato di Sisto IV, venne modificata la facciata con portico costituita da cinque arcate, attribuita a Baccio Pontelli. L'interno è diviso in tre navate, separate da dieci colonne di marmo per lato con capitello dorico e base ionica, mentre il soffitto della navata centrale, in legno a volta ribassata, fu elaborato nel 1705 con affresco del miracolo delle catene per opera di Giovanni Battista Parodi. A sinistra dell'ingresso è situato il monumento di Piero ed Antonio del Pollaiolo realizzato nel 1498. Nel transetto destro è situato il Mausoleo di Giulio II, [c.1513] realizzato da Michelangelo Buonarroti, autore inoltre del celebre Mosè [c.1514] e delle statue di Lia e di Rachele posizionate entro le nicchie. Indirizzo: Piazza S.Pietro in Vincoli


La Basilica di Sant'Agnese Fuori le Mura
La chiesa fu edificata nel 342 da Costanza, figlia di Costantino il Grande, sulle catacombe in cui la santa era stata sepolta e accanto alle quali aveva fatto costruire il suo mausoleo. L'interno è a tre navate, divise da colonne antiche, precedute da un nartece e sormontate da un matroneo. All'interno della basilica si accede alle catacombe, risalenti al periodo dal II al IV secolo. Informazioni e orari


La Basilica di Santa Balbina
Le prime fonti che citano la presenza di un luogo di culto dedicato alla santa risale al 595 d.C, costruita probabilmente su un'aula della casa di Lucio Fabio Cilone, il quale fu console nel 204. Della santa, martire come il padre Quirino, non si hanno notizie precise. La chiesa fu restaurata nell'VIII secolo e in seguito nel 1489. Sotto Sisto V [1585-90] vennero sostituite con pilastri le colonne del portico e nel 1599 venne affrescato l'abside che precedentemente ospitava dei mosaici crollati nel XII. Gli interventi successivi risalgono al 1698, al 1813, 1825 e infine al 1927-30 quando l'architetto Antonio Munoz definì il nuovo portico e la facciata laterizia a salienti. L'Interno è disposto su un'unica aula con nicchie laterali a forma quadrata e semicircolare. Indirizzo: Piazza Santa Balbina


La Basilica di Santa Cecilia
Un luogo di culto era già presente nel V secolo nella casa romana ritenuta di S.Valeriano, marito di Santa Cecilia. La costruzione della basilica avvenne nel IX secolo durante il pontificato di Pasquale I [817-824] ed al nucleo originario vennero aggiunti nei secoli XII-XIII il portico, il campanile, l'ala destra del convento ed il chiostro. I primi restauri avvennero attorno al 1540, i successivi nel 1600, nel 1724, quando venne decorata la volta, i coretti e rifatta la facciata su committenza del cardinale Francesco Acquaviva. La facciata barocca originale, nata su disegno di Ferdinando Fuga, è preceduta da un portico con quattro colonne ioniche e due pilastri con capitelli corinzi. Indirizzo: Piazza Santa Cecilia 22


La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Nella prima metà del III secolo d.C l'area dove oggi sorge la basilica era occupata da una villa imperiale iniziata da Settimio Severo e poi residenza nel secolo successivo dell'imperatrice Elena, madre di Costantino. Nella metà del 400 un atrio di questo palazzo fu trasformato in basilica cristiana, prendendo il nome di basilica Eleniana o Sessoriana. L'interno fu suddiviso in tre navate e dotate di nartece, del campanile e di un chiostro dal pontefice Lucio II, [1144-1145] infine modificato nel 1400 e nel 1500. La facciata a ordine unico di paraste corinzie culmina oltre il timpano nel fastigio tra le statue degli evangelisti, Elena e Costantino. Sulla destra si trova il campanile romanico in laterizio con quattro piani di bifore costruito durante il pontificato di Lucio II. La pianta interna a forma basilicale è a tre navate suddivise da dodici antiche colonne di granito. Sul soffitto ligneo voltato a botte si aprono sei lunettoni mentre il pavimento è in stile decorativo cosmatesco. Nel presbiterio è situato il ciborio settecentesco con fastigio marmoreo e angeli in bronzo dorato. Nella volta ‘Apparizione della Croce’ di Corrado Giaquinto. [c.1744] Al centro del catino absidale si trova il sepolcro del cardinale Quinones eseguito da Jacopo Sansovino. Lungo la navata sinistra sul terzo altare ‘S.Silvestro e Costantino’ di Luigi Garzi, [1675] sul primo ‘Incredulità di S.Tommaso’. [c.1675] In fondo alla navata sinistra salendo le scale si accede alla Sala delle Reliquie. Nell'aula superiore sono custodite le reliquie della Santa Croce. Indirizzo: Piazza Santa Croce in Gerusalemme


La Basilica di Santa Maria in Cosmedin
La chiesa sorge nel VI secolo sull'antico luogo dell'Ara Massima di Ercole su un luogo di culto già esistente che si riferiva alla diaconia di Santa Maria in Schola Graeca, consegnata in quel periodo ai monaci greci fuggiti dalle persecuzioni. Su questo nucleo nel 782 avvennero gli ampliamenti per interesse di Adriano I, [772-795] ed è in questa fase che prende l'appellativo di Kosmidion in seguito alle splendide decorazioni interne


La Basilica di Santa Maria in Domnica
Sorta attorno al VII secolo sui resti della caserma della V coorte dei vigiles venne ricostruita sotto il pontificato di Pasquale I [817-824 d.C] e restaurata nel 1513-14 su disegno di Andrea Sansovino, al quale si deve il portico a cinque arcate su pilastri e lesene d'ordine tuscanico. L'interno è in tre navate divise da 18 colonne antiche di granito grigio corredate da capitelli corinzi, mentre il soffitto della navata centrale è in legno a cassettoni decorati. Indirizzo: Via della Navicella 10


La Basilica di Santa Maria in Trastevere
Fu fondata per volontà del pontefice San Callisto e costruita in forma basilicale da Giulio I, [337-352] successivamente modificata nei secoli XIII e IX. La forma attuale risale alla ricostruzione del 1138-48 avvenuta sotto Innocenzo II. Nel 1702 Clemente XI commissionò la rielaborazione del portico e la modifica della facciata, mentre l'architetto Virginio Vespignani eseguì un restauro stilistico tra il 1866 e il 1877. L’interno è spartito in tre navate divise da ventidue colonne antiche di granito le quali sostengono una trabeazione costituita da frammenti antichi che continua sulla controfacciata. Il pavimento cosmatesco, risalente al 1200, fu invece quasi completamente rifatto dal Vespignani. Il soffitto ligneo, a lacunari, fu disegnato dal Domenichino [1617] il quale dipinse nell’ottagono centrale l'Assunta in Gloria. Informazioni e orari


La Basilica di Santa Prassede
Come luogo di culto esisteva già nel 489 d.C ma con un orientamento prospettico diverso. E' ricostruita durante il pontificato di Pasquale I il quale vi farà trasferire dalle catacombe di Roma le spoglie di circa duemila martiri. La facciata laterizia a spioventi, con portale del 1500, è sormontato da tre finestre centinate e da un cornicione medievale. La pianta interna è a tre navate divise da colonne di granito. Indirizzo: Via di Santa Prassede 9a


La Basilica di Santa Sabina
La basilica venne fondata nel 425 da Pietro d'Illiria sul luogo in cui visse Santa Sabina, martire di origini umbre. La struttura architettonica venne ampliata in seguito per iniziativa di Sisto III, [432-440] quindi restaurata durante il pontificato di Leone III [795-816] e arricchita con opere artistiche su interessamento di Eugenio II nel 824. Nel 1587 Domenico Fontana e nel 1643 Francesco Borromini cambiarono notevolmente l'interno, il quale fu riportato all'architettura originale da Antonio Munoz nella prima metà del 1900. Indirizzo: Piazza Pietro d'Illiria


La Basilica dei Santi XII Apostoli
La basilica venne costruita su commissione di Pelagio I [556-561] e completata tra il 561 e il 573 da Giovanni III, in seguito rinnovata nel 1474 da Sisto IV, dal 1702 al 1714 da Francesco e Carlo Fontana. La facciata in stile neoclassico progettata da Valadier [1827] è scandita da lesene e da un finestrone rettangolare ed è preceduta da un portico rinascimentale con nove arcate. Indirizzo: Piazza dei Santi XII Apostoli 51


La Basilica dei Santi Cosma e Damiano
Il nuovo prospetto della basilica fu definito nel 1947 con la fusione di due edifici donati nei secoli precedenti a Felice IV, il quale li utilizzò per fondare la chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano, fratelli medici. Il restauro avvenne nel 1632 sotto la direzione di Luigi Arrigucci durante il pontificato di Urbano VIII, su prospetto architettonico di Orazio Torriani. All'interno, attraverso l'arco di travertino, si raggiunge il chiostro opera dell'Arrigucci [1626-32] con affreschi di Francesco Allegrini. L'aula unica della chiesa ha tre aule per lato a cui si aggiunge una minore di fronte l'ingresso attuale. Indirizzo: Via di Fori Imperiali 1


La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
Il primo nucleo della Basilica risale al 398 d.C e fu costruita sulla casa dove i due ufficiali romani Giovanni e Paolo vennero uccisi nel 362. Danneggiata dall'incursione barbara di Alarico nel 410 e dal terremoto del 442 fu costruita più volte e durante il pontificato di Pasquale I [817-824] fu edificato il convento ed iniziato il campanile [1150] esterno a sei ordini con doppie bifore. Seguirono restauri e alterazioni fino al 1952 quando si ripristinò la facciata paleocristiana di tipologia aperta. La basilica è difatti preceduta da un portico con architrave poggiante su colonne antiche. L'interno è suddiviso in tre navate da pilastri affiancati alle colonne originarie. Nell'abside è collocato il 'Cristo in Gloria', affresco di Cristoforo Roncalli. Indirizzo: Piazza Santi Giovanni e Paolo


La Basilica dei Santi Quattro Coronati
La chiesa venne costruita nel quarto secolo attraverso l'utilizzo di un'aula absidata. Già nota dal 595 come luogo di culto venne ampliata nel VII e trasformata in basilica dal pontefice Leone IV. A questo periodo risalgono l'Aula di Santa Barbara, la cripta semianulare, il quadriportico e la torre campanaria. Nel 1111 verrà ricostruita di nuovo ma in dimensioni molto minori su interesse del Papa Pasquale II, mentre alla fine del XII secolo verranno aggiunti il monastero, il chiostro e l'oratorio di San Silvestro. L'interno della basilica è diviso in tre navate da colonne di antiche di granito con capitelli corinzi e compositi. Nella navata centrale pavimento cosmatesco. Sulle pareti delle navate laterali resti di dipinti del secolo XIV. Nell'abside gli affreschi realizzati da Giovanni da San Giovanni nel 1630 raffiguranti i santi quattro coronati, i soldati Severo, Severiano, Carpoforo e Vittorino. Indirizzo: Via dei Ss.Quattro



Itinerario religioso nel centro storico

La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
La chiesa fu progettata insieme a S.Maria del Montesanto ma costruita successivamente nel 1675 dall'architetto Carlo Rainaldi e proseguita nei lavori fino all'inaugurazione del 1681. La facciata è preceduta da un portico in travertino. La cupola è distribuita su un tamburo ottagonale con la calotta divisa in otto spicchi. La chiesa doveva essere simmetrica a quella gemella ma per mancanza di spazio sul lato sinistro Rainaldi elaborò una cupola circolare per la prima ed una ovale per la seconda, schiacciandola nello spazio disponibile. La pianta interna è circolare con paraste corinzie scandita da quattro aule per lato. All'altare maggiore immagine della santa con angeli in stucco di Antonio Raggi, alle pareti monumenti funerari dei Cardinali Benedetto e Girolamo Gastaldi, con busti in bronzo di Girolamo Lucenti e statue del Raggi


La Chiesa di Santa Maria del Montesanto
Costruita a partire dal 1662 da Carlo Rainaldi ed interrotta per la morte del pontefice Alessandro VII, fu ripresa nel 1673 e continuata sotto la direzione dei lavori di Gianlorenzo Bernini, che nel 1675 elaborò il progetto definitivo. Completata con le decorazioni interne nel 1679 fu restaurata nel 1825. Indirizzo: Piazza del Popolo


La Chiesa di Gesù e Maria
La chiesa fu acquistata nel 1615 dagli Agostiniani Scalzi che nel 1633 diedero inizio alla nuova costruzione assieme al convento. Il progetto originario di Carlo Maderno, risalente al 1633, fu rielaborato da Carlo Rainaldi nel 1675. La facciata del Rainaldi riflette l'austerità dell'ordine mendicante: nella tripartizione assume risalto la parte corrispondente alla navata, rivestita di travertino, con portale e finestrone tra coppie di paraste corinzie e timpano triangolare. Indirizzo: Via del Corso 45


La Chiesa di San Giacomo
Nel 1338, sui ruderi del mausoleo di Augusto, venne fondato l'ospedale e la chiesa che in seguito fu ristrutturata nel 1592 sul progetto di Francesco da Volterra, poi ripreso da Carlo Maderno che terminò i lavori per l'Anno Santo del 1600. La facciata è a due ordini di paraste tuscaniche e corinzie. La parte inferiore è su disegno del da Volterra, quella superiore del Maderno. La pianta interna ellittica, con sei cappelle radiali, è coperta da una cupola ellittica con tetto a capriata. Indirizzo: Via del Corso 499


La Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso
Costruita sulla precedente San Nicola fu voluta dalla Chiesa Tridentina in onore di Carlo Borromeo in occasione della sua canonizzazione che avvenne nel 1610. Il disegno del progetto, ispirato dal Duomo di Milano, è di Onorio Longhi. Iniziata nel 1612 è continuata da Martino Longhi il Giovane. Nel 1668 venne completata la cupola, la tribuna e il disegno decorativo dell'interno. La facciata risalente al 1682 nasce sul disegno del cardinale Luigi Alessandro Omodei e si presenta, nella sua maestosità, tripartita da un ordine gigante corinzio a paraste laterali e semicolonne al centro. Indirizzo: Via del Corso 437


La Chiesa di Santa Maria in Via
Già esistente nel 965 fu riedificata nel 1491 sotto Innocenzo VIII, affidata da Leone X ai padri serviti e ricostruita nel 1594 da Francesco da Volterra su progetto di Giacomo Della Porta, il quale iniziò anche la facciata, e successivamente completata da Carlo Rainaldi. Indirizzo: Via di Santa Maria in Via. Largo Chigi


La Chiesa dei Santi Andrea e Claudio
Negli anni 1632-42 numerose persone provenienti dalla Borgogna si stabilirono a Roma, costruendo un luogo sacro dedicato ai loro protettori. La chiesa fu costruita tra il 1728 e il 1730 durante il pontificato di Benedetto XII sotto la direzione dell'architetto Antoine Dérizet. La facciata è a due ordini. Nel primo, scandito da paraste, il portale architravato è incluso in un arco a tutto sesto, con le statue di S.Andrea e Claudio realizzate da Luc Francois Breton. Indirizzo: Largo Chigi


La Chiesa di Santa Maria in Via Lata
La struttura primitiva risale al 687, periodo del pontificato di Sergio I, ed era costituita da una diaconia su preesistenti strutture del V secolo dove vennero ospitati Pietro e Paolo e gli evangelisti Giovanni e Luca. Demolita nel 1491 venne ricostruita con interventi che si protrassero per tutto il 1500, e successivamente rinnovata dal 1639 da Cosimo Fanzago in occasione dell'anno santo del 1650. La facciata barocca è opera di Pietro Da Cortona [1658-62] con due ordini corinzi che si aprono nel portico e nella sovrastante loggia con serliana. L'elegante campanile è opera di Martino Longhi il Vecchio. [1580] L'interno è suddiviso in tre navate, scandite da dodici colonne rosse di diaspro siciliano. Indirizzo: Via del Corso 306


La Chiesa di San Marcello
Il nucleo originario della chiesa risale al pontificato di Marcello [308-309] e poi ricostruita una prima volta nel XII secolo e successivamente nel 1500 sotto la direzione di Jacopo Sansovino, sostituito nel 1527 da Antonio Sangallo il Giovane, mentre la facciata concava di travertino a due ordini collegati da palme fu aggiunta più tardi, tra il 1682 il 1686. La pianta interna è suddivisa in una navata, ripartita da lesene di ordine corinzio. A sinistra dell'ingresso è collocato il monumento del cardinale Giovanni Michiel ed è uno dei capolavori del Sansovino. Tra i monumenti d'ammirare il bel ciborio realizzato su disegno di Carlo Bizzaccheri nel 1691, le sculture della Famiglia Frangipane realizzate tra il 1630 e il 1640 da Alessandro Algardi


La Chiesa di Santa Maria in Aracoeli
Situata accanto al Campidoglio venne costruita sopra il luogo di un monastero del VII secolo, ricostruita in forme romanico-gotiche nel 1285-1287 e consacrata nel 1291. Ulteriori lavori vennero eseguiti dal 1467 al 1472 mentre Pio IV nel 1564 apportò delle modifiche e spostò l'ingresso laterale. Il prospetto esterno attuale, in guscio a mattoni, risale al XIII secolo e accoglie tre portali. L'interno è distribuito su tre navate con arcate a tutto sesto divise da ventidue colonne antiche


La Chiesa di San Carlo ai Catinari
Commissionata dall'Ordine dei Barnabiti in onore di Carlo Borromeo venne costruita tra il 1612 e il 1620. La facciata è in travertino a due ordini di lesene, con tre portali in basso e un balcone tra due finestre cieche in alto, con coronamento della facciata a timpano, su progetto di Giovan Battista Soria del 1635-1638. L'esterno è concluso dalla cupola con alto tamburo in cotto scandito da dodici lesene ultimata nel 1620. La pianta architettonica interna è a croce greca, modificata nel 1646 con il prolungamento dell'abside. Indirizzo: Piazza Benedetto Cairoli


La Chiesa del Gesù
La costruzione della chiesa iniziò nel 1568. Il progetto architettonico, disegnato da Jacopo Barocci, fu eseguito attraverso la direzione dei gesuiti Giovanni Tristano e Giovanni De Rosis. Per la facciata fu scelto il disegno del senese Giacomo della Porta il quale a partire dal 1573 completò la costruzione e modificò la cupola, strutturata all'esterno a spicchi su tamburo ottagonale. Il modello che fu realizzato venne preso in esempio ed esportato dai Gesuiti per le chiese di tutta Europa. La facciata della chiesa, in travertino, elaborata da Giacomo Della Porta, si presenta a due ordini di paraste accoppiate. La decorazione della cupola è di Giovan Battista Gaulli. Nella calotta il tema è 'Il Paradiso inneggia a Gesù'; nei pennacchi 'profeti, evangelisti e dottori della Chiesa'. L'interno, disposto a croce latina, è diviso in tre navate di cui una con volta a botte e cupola. Sulla volta l'affresco 'Trionfo del Nome di Gesù' del Gaulli. Gli angeli in stucco sono di Ercole Antonio Raggi. Nella prima aula a destra decorazioni di Agostino Ciampelli [1599-1601]. A destra del presbiterio è situato il 'Sacro Cuore di Gesù', dipinto su rame di Pompeo Batoni [1760], con nella volta dipinti di Baldassarre Croce [1599] e alle pareti le storie di San Francesco. L' altare maggiore fu ridisegnato da Antonio Sarti; [1840-43] nella sagrestia l'Adorazione del Santissimo Sacramento' di Agostino Ciampelli. A sinistra del presbiterio storie della Vergine del Valeriano. Nella terza aula a sinistra 'Adorazione della Trinità' di Francesco Bassano, [1592] nella seconda affreschi nella volta di Cristoforo Roncalli. Informazioni e orari


La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane
Costruita nel 1634 e dedicata a Carlo Borromeo fu affidata a Francesco Borromini che la iniziò nel 1638. La scenografica facciata, ultima realizzazione dell'architetto, presenta un andamento continuo convesso al centro e concavo ai lati, che si propaga nei due ordini ricchi di ornamenti e tripartiti da colonne: in ogni comparto un ordine minore divide lo spazio in due piani. L'esterno è concluso dalla cupola ellittica con lanterna a nicchie concave e dal campanile, con cella campanaria ad andamento concavo convesso e copertura a cuspide. L'interno, di piccole dimensioni, è una delle prime realizzazioni borrominiane, con pianta interna inscritta in un ovale a forma di rombo con angoli arrotondati e nicchie raccordate da colonne corinzie alveolate che seguono la parete e sorreggono una trabeazione continua. Informazioni e orari


La Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale
Una gradinata semicircolare introduce alla chiesa commissionata dal cardinale Camillo Pamphilj nel 1658 a Gian Lorenzo Bernini. Al centro della facciata a un solo ordine inquadrata da lesene corinzie è disposto un finestrone semicircolare. L'interno, decorato con marmi policromi, dorature e stucchi, è disposto a pianta ellittica, con l'asse maggiore perpendicolare all'ingresso e due aule disposte per lato. Indirizzo: Via del Quirinale 29


La Chiesa di Santa Maria della Concezione
Commissionata dal cardinale Antonio Barberini venne costruita tra il 1626 e il 1631. La facciata si presenta a due ordini di lesene con raccordi di volute a quarto di cerchio. La pianta archittetonica interna è a una navata con cinque aule per lato intercomunicanti, presbiterio e profondo coro. Indirizzo: Via Veneto


La Chiesa di Santa Maria della Vittoria
E' ricostruita tra il 1608 e il 1620 su progetto di Carlo Maderno per celebrare la vittoria del novembre 1620 dell'esercito cattolico nella battaglia della Montagna Bianca. La facciata elaborata da Giovanni Battista Soria nel 1626 è disposta a due ordini, di cui quello superiore con timpano arcuato coronato da un frontone triangolare. La pianta interna è a unica navata con volta a botte. La volta è affrescata con il 'Trionfo di Maria' per opera di Giovanni Domenico Cerrini, [1675] autore anche dell'Assunta in Gloria nella cupola. Informazioni e orari


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